(Presentato martedì 8 gennaio presso una saletta negli appartamenti di via Ferrara)

Acer Rimini, l’Azienda che si occupa della gestione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), ha ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna un finanziamento per promuovere e concretizzare l’esperienza dei CONDOMINI ATTIVI, che partirà, per il Distretto Sud di Rimini, nei Comuni di San Giovanni in Marignano e Morciano.
Si tratta di una vera novità per la provincia di Rimini, che si affianca alle attività svolte quotidianamente dal personale dell’Azienda ACER, tra cui la mediazione sociale e il contatto con gli assegnatari degli alloggi ed i Comuni di riferimento. Tra le azioni principali: la responsabilizzazione dei condòmini alla gestione del bene pubblico, il mantenimento delle aree verdi, il miglioramento delle relazioni interpersonali e la promozione di attività ludico ricreative. L’Amministrazione Morelli si è candidata per portare questa valida opportunità a San Giovanni in Marignano e martedì 8 Gennaio il Sindaco Daniele Morelli, l’Assessore ai Servizi Sociali Michela Bertuccioli e l’Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici Gianluca Vagnini, hanno incontrato i condòmini, appositamente convocati per la presentazione del progetto partecipativo, insieme ai referenti Acer, tra cui la vice Presidente Claudia Corsini, accompagnati dai partners del progetto: i volontari della Cooperativa “Fratelli è possibile” ed il Presidente dell’Associazione Auser Rimini, Massimo Fusini.
I residenti nei 32 alloggi ERP marignanesi situati in via Ferrara e in via Modena potranno quindi diventare protagonisti attivi di questa esperienza, che avrà come importanti luoghi di attività condivisa tre spazi comuni da adibire ad uso collettivo e ricreativo e un’ampia area verde.
Ai partecipanti è stata consegnata un’anteprima del progetto e si sono individuate le figure di riferimento che faranno da collante tra Acer e gli inquilini. L’Amministrazione ha sottoposto ai condòmini le motivazioni dell’adesione a questa esperienza e le opportunità da essa promosse, e ha approfittato dell’occasione per aggiornare i presenti di tutti i lavori che stanno coinvolgendo gli alloggi pubblici, al fine di migliorarne la funzionalità e l’accessibilità a chi ha problemi motori ed invalidità.
Dal martedì successivo si è entrati poi nel vivo del progetto che prevede diversi obiettivi: far vivere le aree comuni, diminuire la conflittualità, mettere in campo attività mirate di potenziamento, abbellimento e piccole manutenzioni, realizzare attività di portierato sociale. Con la collaborazione di Auser e Fratelli è possibile, si lavorerà ad una bozza di regolamento che poi verrà definito insieme agli stessi inquilini, affinché possa esserci l’individuazione di azioni virtuose e di utilità comune. Si sperimenterà anche, nel caso ci fossero delle situazioni di morosità o di disoccupazione/inoccupazione da parte delle persone, la possibilità, attraverso lavori di piccola manutenzione, di riuscire ad avere uno sgravio dal pagamento del canone stesso.

“L’abitare- precisa il Sindaco Daniele Morelli- non riguarda solo l’occupazione fisica di spazi e, soprattutto in contesti condominiali, entrano in gioco dinamiche delicate e complesse che influenzano la qualità di vita delle persone. E’ con questa consapevolezza che ci approcciamo e sosteniamo questa importante fase sperimentale nelle politiche abitative. Non dimentichiamoci che la funzione amministrativa pubblica non può ritenersi soddisfatta senza il prendersi cura anche delle dinamiche relazionali dei cittadini e dei punti di fragilità, facendo delle criticità delle occasioni per reinventare insieme alle persone e ai professionisti un nuovo modo di affrontare e migliorare la vita sociale. La posizione attiva di chi abita gli alloggi è il vero punto di forza del progetto, così come il potenziamento dei contatti diretti dei tecnici e personale d’ufficio di Acer con gli utenti, porterà una maggiore vicinanza ed un migliore confronto nell’affrontare la quotidianità. Per questi validi motivi ringraziamo ACER per aver creato e offerto questa opportunità, e la Regione Emilia-Romagna per averla sostenuta attraverso un finanziamento.”